IL DESIDERIO DI SCOPRIRE,

LA VOGLIA DI EMOZIONARE,

IL GUSTO DI CATTURARE...

H. Newton

martedì 27 luglio 2010

APPUNTI SU L'AQUILA, 1 anno dopo

L'Aquila ("Aquila" fino al 23 novembre 1939) è una città italiana di 72.696 abitanti[1], capoluogo della regione Abruzzo e dell'omonima provincia.
Situata sul declivio di un colle, alla sinistra del fiume Aterno in posizione predominante rispetto al massiccio del Gran Sasso,
conta una presenza giornaliera sul territorio di oltre 100.000 persone per studio, attività terziarie, lavoro e turismo[2]. La città è sede di Università e di enti ed associazioni che la rendono vivace sotto il profilo culturale.

ORA SIAMO COSTRETTI A CONIUGARE I VERBI AL PASSATO.
PER QUANTO?























sabato 17 luglio 2010

IL BAMBINO SOTTOVUOTO

E' la storia di Marius, un bambino sintetico e liofilizzato che una potente ed efficiente multinazionale produce per soddisfare le richieste di una clientela di genitori/acquirenti esigenti e frettolosi, nel senso del poco tempo da perdere per la procreazione, l'accudimento e l'educazione dei figli.

Romanzo dal titolo curioso...
di Christine Nostlinger






mercoledì 28 aprile 2010

JUST MARRIED

Amare e’ soffrire.
Se non si vuol soffrire non si deve amare.
Pero’ allora si soffre di non amare,
pertanto amare e’ soffrire, non amare e’ soffrire e soffrire e’ soffrire.
Essere felici e’ amare,
allora essere felici e’ soffrire, ma soffrire ci rende infelici,
pertanto per essere infelici si deve amare o amare e soffrire o soffrire per troppa felicita’…
io spero che TU stia prendendo appunti…

(Woody Allen - da Amore e Guerra).





domenica 18 aprile 2010

SHOP IN THE CITY


...La superficie trasparente e riflettente della vetrina
mostra l’interno e riflette il mondo esterno.
Il soggetto guarda al di là del vetro ciò che vi è esposto,
nello stesso tempo vede il riflesso della propria immagine
sulla vetrina
ed ancora il riflesso dell’architettura della città,
i piani di rappresentazione si confondono e si sovrappongono.
Il dispositivo di comunicazione della vetrina
ci porta a guardare attraverso il limite del visibile,
entrare ed uscire tra realtà e rappresentazione.
La città stessa diviene vetrina
e permette agli individui di utilizzarla al pari di una
scena teatrale,
sulla quale agire e mostrarsi
agli sguardi degli altri.

Tiziana Migliati – Sociologa